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Sono al Disco D'Oro di Bologna e a fianco me c'è Mauro, è alla cassa con la sua pigna di CD e guardando i miei dischi ci si riconosce. Ci incontriamo spesso in negozio ma più di uno scambio di battute non c'è mai stato.

Dalla sua pigna di CD estrae "Wild Love" e mi chiede «Lo hai sentito questo? E' la cantante delle The New Eves!», un paio di secondi (sono vecchio) che il mio cervello facesse il link e voilà. Più tardi lo avrei sentito su Bandcamp a ripetizione e si, caro Mauro, un po di Smith e un di Harvey ce le sento anche io. Grazie perché mi ero perso l'uscita!

Nina, per prendere in mano una chitarra elettrica, ha dovuto prima scappare da un conservatorio!

Parliamo di quello di Stoccolma, che lei stessa definisce "tossico", lì il violoncello era una disciplina, non la sua voce. Poi è arrivato un corso di lingua di quattro mesi sulla costa inglese, a Brighton, con le prime jam e le prime improvvisazioni. Da lì sono nate le The New Eves, il quartetto che l'anno scorso, con «The New Eve Is Rising», aveva infilato flauti, violini e rituali pagani dentro una coscienza punk. «Wild Love», uscito il 14 agosto per Transgressive, racconta cosa succede quando la violoncellista della band decide che adesso lo strumento principale è un altro.

Il primo brano si chiama «Street Hassle», come la suite di Lou Reed del 1978. Non è ovviamente un caso, e non è nemmeno un omaggio da citazionista. È la vena di una canzone scritta da ragazzina sulla pressione che il mondo mette addosso alle ragazze perché stiano al loro posto, e sulla chitarra elettrica come modo per non starci. Il disco sta un po tutto qui. Winder-Lind non usa la chitarra per suonare rock ma per dirci che è viva, e nelle interviste lo ripete quasi con stupore, come fosse una notizia.

L'incrocio tra Patti Smith e PJ Harvey regge più di quanto sembri. Da Smith prende il fraseggio della poetessa che sale sul palco (in Svezia ha pubblicato una raccolta di poesie, «Röd Ska Jag Leva») e una fede quasi religiosa nel rock come atto di liberazione. C'è un aneddoto che spiega molto: al concerto di Patti Smith a Göteborg, nel tour dedicato a «Horses», è svenuta. Da Harvey arriva invece il corpo. La voce si piega e si sporca, e in canzoni come «You're Not An Angel», che lei considera cruciale per tutto il disco, essere carne è un vanto e non una colpa. Il titolo scartato era «Animal Music»...

Il primo terzo del disco è irresistibile. «Girls» è il pezzo migliore: archi pesanti tagliati da riff brillanti, un inno che non ha bisogno di slogan. «Headfirst» guarda alla New York del '77 e ai Television, con un assolo che suona come una festa. Poi arriva «Grandma & Robert De Niro», nata da un sogno in cui la nonna (viva e vegeta) e l'attore stavano nella stessa scena. È una ballata al pianoforte, malinconica e storta, che lei stessa chiama una canzone "strana ma buona".

«HYMN» ed «Everything Is About You» restano ferme un po sulla stessa melodia più del necessario. «Love You So», non sono certo brutti pezzi, ma tolgono un po di tensione a un disco che vive un po sulla corda.

La produzione è di Jack Ogborne, già dietro Bingo Fury e The Cindys. La registrazione, divisa tra due luoghi di Bristol, racconta bene la doppia natura del disco: una parte è stata incisa nella cantina sotto il Louisiana, un locale da concerti, l'altra in una chiesa trasformata in studio. Cantina e cappella, rock e preghiera. Accanto a lei c'è Ella Oona Russell, compagna nelle The New Eves, con un gruppo che suona come una band vera e non come turnisti al servizio della solista. Violoncello, flauti dolci e tromboni fanno capolino, ma non governano più.

Il disco si chiude con «Foremothers», dedicata a tutte le donne venute prima e sopravvissute, è il brano che tiene insieme tutto. C'è il femminismo senza manifesto, c'è la genealogia, c'è l'amore selvatico del titolo, rivolto alle persone, ai paesaggi, a chi c'era prima. Se ti aspettavi il side project di una delle The New Eves, qui trovi altro.

Winder-Lind crede ancora che una chitarra elettrica possa cambiarti la vita. Finito il disco, per un attimo ci credi anche tu...

Tracce consigliate: Street Hassle, Girls, Headfirst, Grandma & Robert De Niro, You're Not An Angel, Foremothers - Girls e Headfirst sono nella nostra "Crate Digging".

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