Il disco atteso dell'autunno punk esce il 30 ottobre e ha già un titolo che ti lascia il punto interrogiativo: "you made me / skin on linen", quindici tracce, la quattordicesima intitolata come la scheda bibliografica di un'intervista del 1984 sulla rivista Emma (sì, è la prima traccia della nostra playlist, non un errore). I PISS, quartetto di Vancouver guidato da Taylor Zantingh, hanno firmato per Sub Pop in primavera, registrato a gennaio 2025 con Colin Stewart e dedicato quel brano alla Rote Zora, gruppo femminista militante della Germania Ovest. Per noi è quel punk emotivo che non vediamo l'ora di sentire nell'intero LP.


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Weekly Discovery Totally 2026

Release Radar


Sulla stessa linea ruvida stanno i The Nightingales, post punk di Birmingham che Robert Lloyd porta avanti dalla fine degli anni settanta, e i Party Dozen, duo australiano formato da Kirsty Tickle e Jonathan Boulet: "Full Powers" fa un casino, nel senso buono. Con loro i Sleaford Mods, che nel gennaio 2026 hanno pubblicato "The Demise of Planet X" per Rough Trade, con Sue Tompkins dei Life Without Buildings già ospite in "No Touch" (video di Andrea Arnold). La ritrovi in "Cato", e IMHO la sua voce frammentata è il miglior contrappeso possibile a Jason Williamson.

Si cambia ritmo con i Django Django: “Doveland” esce il 6 novembre per Clouds Hill, è il loro sesto album, lo producono Nick McCarthy (ex Franz Ferdinand) e Pollyester, e “Year Of The Snake” è la traccia cinque. Più raccolta Marika Hackman, che con “False Dogs” (Chrysalis, 19 febbraio 2027) ha scritto, arrangiato e prodotto tutto da sola in una ex cappella del Kent; “33” apre il disco ed è breve. Dal Belgio tornano i dEUS con “Keptman”, mentre Iosonouncane, da “DIE” (2015) a “IRA” (2021), resta uno dei pochi italiani che ti costringono a sedere ad ascoltare; di un nuovo album OST.

Chiude il rap: Aesop Rock e Blockhead pubblicano “Trouble Mountain” il 13 novembre per Rhymesayers, un concept ispirato alle pubblicità dei resort dei Poconos che i due guardavano in tv da bambini a New York. “Coyote Summer” ha Hanni El Khatib nel ritornello e un boom bap quasi vacanziero. Una gita turistica dopo il punk di Vancouver.

La prossima domenica si riparte; il 30 ottobre, intanto, segnati i PISS.